Quasi fermi a Febbraio gli impieghi nei confronti delle imprese. Tassi in aumento al 4,6% sui mutui alle famiglie. Più caro anche il credito al consumo. Dalla BCE erogati 270 miliardi.
Ecco in sintesi, la stretta creditizia in corso. Stretta confermata dal nuovo freno della banche ai prestiti per famiglie e imprese che segnano un + 1,3%, il valore più basso da almeno un anno. Riprende invece la raccolta sui depositi e vola addirittura quella sul mercato, come emerge dal supplemento al bollettino su moneta e banche pubblicato dalla Banca d’italia. Diminuisce il tasso di crescita delle sofferenze che si colloca al 16,6% rispetto al 17,9% del mese precedente.
Guardando ai tassi di interesse, quelli pagati dalle banche sui conti correnti sono passati da +0,35% di Gennaio 2011 a +0,53% di Febbraio 2012. I tassi sulle obbligazioni di durata superiore ad un anno sono invece passati da +3,73 a +4,5%, mentre i tassi sui depositi sono passati da +0,69% a +1,19%. Sul versante degli interessi chiesti alle famiglie, il Taeg sul credito al consumo (il tasso annuo effettivo globale che indica il vero costo del finanziamento) continua a salire ed è passato dal 9,91% di Gennaio al 10,10%. Cresce anche il costo del mutuo che passa da 4,55% al 4,6%. Per le imprese, i tassi sono leggermente diminuiti rispetto a Gennaio: lo scoperto di conto corrente è arrivato al 5,33% (da 5,35%), mentre costano un pò meno alle aziende i prestiti fino a 1 milione (il 4,96% da 5,01%) e quelli oltre il milione (il 3,09% dal 3,47%).

























