Fmi: ‘Disoccupazione si mantiene troppo alta’. Istat, in Italia 3 mln inattivi non cercano impiego. “Vogliamo un’Italia che cammini con le proprie gambe”. Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), non ritiene le stime dell’istituto sulla crescita del Belpaese “severe”: “quello che vogliamo è equilibrio”, afferma, mettendo l’accento sulla “fragilità della ripresa eocnomica globale”, che avviene in un contesto di “ripresa timida”, con l’Europa ancora “epicentro di potenziali rischi”. “Ci sono molte nubi all’orizzonte”, spiega Lagarde, individuando fra queste l’elevato tasso di disoccupazione: “Una mia grande preoccupazione”, ammette, è il rischio di una “generazione perduta” in Europa. Il numero uno del Fmi parla nel giorno in cui a Washington si riuniranno i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali del G7 e del G20. E prima degli incontri vede il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, che partecipa ai lavori insieme al governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.
“Ormai siamo rientrati nella normalita”’, annuncia Grilli, spiegando che il nostro Paese non e’ piu’ sotto osservazione come era stato deciso al G20 di Cannes, non e’ piu’ oggetto principale di discussione. Al numero uno del Fondo il viceministro ha illustrato il Def e spiegato i numeri del governo italiano. Numeri e previsioni che non collimano proprio con quelli un po’ piu’ pessimisti dell’Fmi: ”Sono momenti di tale incertezza – afferma Grilli – che nessuno puo’ essere sicuro delle proprie stime. L’importante non e’ che tra una previsione e l’altra ci sia uno scostamento dello 0,1, dello 0,2 o dello 0,3%, ma che gli obiettivi di consolidamento del Paese siano quelli giusti”. La situazione dell’Eurozona sara’ comunque al centro dei lavori del G7 e del G20. Lagarde sottolinea come in Europa si assiste a “nuovi stress finanziari”. Con le voci di un peggioramento della situazione in Francia e di una possibile perdita della tripla A da parte di alcuni Paesi da sempre tra i più virtuosi, come l’Olanda. All’ordine del giorno anche l’aumento delle risorse per il Fmi.
“Ci attendiamo un aumento significativo della nostra potenza di fuoco”, afferma Lagarde. “I Paesi membri sono creditori – spiega – e noi concediamo prestiti sui quali viene pagato un tasso di interesse. Si tratta di soldi ben gestiti, non raccolti solo per l’Europa, e sui quali nessuno ha mai realizzato perdite”, aggiunge. Finora il Fmi ha raccolto impegni a un aumento delle risorse per 320 miliardi di dollari. L’obiettivo è un rafforzamento fra di 400-500 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti restano contrari a un aumento degli stanziamenti per il Fmi. Gli occhi sono dunque ancora una volta puntati sull’Europa: “negli ultimi sei mesi – aggiunge il numero uno del Fmi – sono state intraprese azioni significative a livello nazionale, spesso con nuovi governi”. Ma per Lagarde, “per spazzare via definitivamente le nubi all’orizzonte occorre ora attuare rigorosamente le riforme decise nei singoli Paesi e a livello europeo”, puntando non solo al risanamento delle finanze pubbliche ma anche a una crescita grazie alla quale l’economia possa tornare a generare posti di lavoro. Perché proprio la disoccupazione – precisa Lagarde – è la priorità assoluta, visti i livelli insostenibili ormai raggiunti in alcuni Paesi, in primis la Spagna. (Fonte: ansa.it).

























