Settore Lavoro
Il portale sul mondo del lavoro – Concorsi – Fisco – Università
  • Home
  • INFO / CHI SIAMO
  • CONTATTI
    • NEWSLETTER
  • PARTNER
  • CERCA
  • CURRICULUM
  • LETTERA DI PRESENTAZIONE
  • Concorsi pubblici
  • Per le Aziende
  • Geekinformatico
    • The Music Blog Old
  • The Music Blog New
You are here : Settore Lavoro » Settore Lavoro » Se son uomini o caporali – Viaggio attraverso il lavoro in nero in Lombardia

Se son uomini o caporali – Viaggio attraverso il lavoro in nero in Lombardia

Posted By SL-1 On mercoledì, maggio 2, 2012 01:03 AM. Under Settore Lavoro  


di Giulia Polito

E’ alba a Milano, il sole impigrito e assonnato ancora si nasconde sotto il cielo grigio-azzurro delle cinque del mattino. E’ un giorno di primavera e il tempo sembra che voglia essere clemente. L’appuntamento con l’associazione Arci, attrezzata di furgoni marchiati “Carovana antimafie 2012”, è a Piazzale Loreto. Ad attenderci, insieme all’Arci, anche l’associazione Libera, Cisl, Cgil, Fillea, Filca. Da lì ci spostiamo verso Piazzale Maciachini. Sono più o meno le sei del mattino e il bar all’angolo sta alzando le saracinesche per accogliere i mattiniere per la prima colazione; è così che tra caffè, cappuccini e briosche, illuminati appena dai primi fili di luce e dai neon del bar, cominciamo a scorgere i primi operai in nero che attendono agli angoli della piazza. I padroni a breve passeranno a prenderli. Sì, perché i ragazzi che abbiamo incrociato nella fresca mattina di giovedì 26 aprile non rispondono ad un capo, quanto ad un “caporale”. Lavorano in nero, senza contratto, pagati miseramente, in mancanza delle minime condizioni di sicurezza e, ovviamente, senza un regolare permesso di soggiorno. Franco D’Alessandri è il segretario generale FILLEA CGIL di Milano che spiega così le ragioni di una tale prolificazione del caporalato in Lombardia: “La catena dell’appalto e del subappalto all’infinito ha determinato questa situazione di caporalato e di schiavitù. Abbiamo trovato situazioni incredibili, lavoratori a cui venivano ritirati i documenti, che non venivano pagati nonostante lavorassero anche 10 ore al giorno in cantieri privi di qualunque norma di sicurezza e spesso pagati un terzo dello stipendio”. “Ultimamente le modalità di reclutamento sono cambiate – spiega Enzo Morriello, responsabile Legalità CGIL Lombardia – All’inizio accadeva che il caporale arrivava in piazza e sceglieva.


Adesso il reclutamento avviene nei giorni precedenti, tramite chiamate telefoniche, sms o attraverso le comunità di riferimento”. Uno degli operai che incontriamo è dello Sri Lanka; aspetta in silenzio il suo passaggio per una fabbrica di detersivi: “Quando non c’è lavoro rimango a casa, io quest’anno ho lavorato solo dieci giorni. Ci chiamano il giorno prima, non c’è un posto fisso dove veniamo mandati, ci muoviamo secondo le necessità. In media la paga è di 6 euro l’ora , ma io lavoro otto ore e loro pagano per sei”. Un altro, egiziano, è arrabbiato, perché gli hanno promesso un regolare contratto di cui ancora non se ne vede l’ombra. Non ha difficoltà a rispondere alle domande dei giornalisti presenti: “Mi hanno detto che mi avrebbero assunto e che mi avrebbero pagato regolarmente 9 euro l’ora per fare il carpentiere (la paga, come spiegherà D’Alessandri, per un edile in regola è di 22 euro, ndr). Lavoro nove ore al giorno, ci rimetto i soldi della benzina e spesso non vengo pagato. Da quattro anni lavoro in Italia e ancora neanche l’ombra di un contratto. Ho provato a chiamare per chiedere spiegazioni ma loro o non rispondono al telefono o hanno sempre la solita scusa: c’è la crisi”. Secondo la Direzione generale dell’attività ispettiva del Ministero del Lavoro in Lombardia, nel 2011, sono state controllate dagli enti preposti all’attività di vigilanza (Inps, Inail, Enpals, Ispettorato del Lavoro) 50.139 posizioni lavorative delle quali 34.980 risultano irregolari, per una percentuale pari al 69,8%. Solo nella provincia di Milano, in cui le posizioni controllate sono 12.834, quelle irregolari sono 9.162, pari al 71,29%. In tutta la regione sono stati accertati 5.448 lavoratori in nero, pari al 10,8%. Infine, in tutta la Lombardia sono state ispezionate 14.162 imprese e ad 8.200 di queste sono stati contestati illeciti, per una percentuale pari al 58%. Allo stesso modo 1.289 appalti nella provincia di Milano sono risultati irregolari o con fenomeni interpositori e di somministrazione illecita; 770 imprese sono state sospese per la presenza di almeno il 20% di lavoratori in nero e – secondo i dati della Direzione Investigativa Antimafia di Milano – tra il 2009 e il 2011 sono state 128 le imprese espulse dagli atti pubblici perché in odore di mafia.


I dati che abbiamo proposto aprono gli spazi ad un ampia riflessione che parte da una costatazione di base : se fino a pochi anni fa eravamo abituati a pensare al lavoro nero e al caporalato come uno dei sintomi del sottosviluppo che storicamente colpisce il sud Italia, allo stato attuale sembra che invece le forme di lavoro irregolare colpiscano in maniera sempre più violenta le regioni più ricche e produttive del Paese, diventando quasi emblema di sviluppo e di crescita economica. Tra i tanti altri stranieri impiegati in nero ne incontriamo uno che, in particolare, fornisce dettagli inquietanti sull’invasività di questo modus operandi che investe le imprese e che, di fatto, mette in ginocchio l’economia nazionale: “Quest’ultimo lavoro l’ho trovato perché sono stato contattato da un geometra che ho conosciuto nel 2007. Mi ha detto di portare dieci persone con me da far lavorare, garantendomi la serietà dell’azienda e pagamenti regolari. Lavoriamo da giugno, hanno pagato i primi due mesi e niente più. Non si entra nei cantieri senza conoscere qualcuno. Loro chiamano chi che sanno che potrà a sia volta reclutare altre persone”. L’azienda cerca il caporale che porti manodopera a basso costo o, a volte, gratuita. Dietro un sistema così radicato si nascondono interessi di altra natura, come – denunciano associazioni e sindacati – il riciclaggio di denaro sporco ed altre attività illecite che incrementano e nutrono la criminalità organizzata. Infine, un Paese che si avvale dei prodotti di imprese non in regola con il mercato del lavoro è un Paese che ha scarse possibilità di uscire dalla crisi mondiale e continuerà a seminare altre vittime, sia aziende che uomini. E’ ovvio che le imprese che sfruttano il caporalato, pagando poco la manodopera ed omettendo i contribuiti di legge, alterano gli equilibri di mercato a tutto discapito degli imprenditori onesti, che per rispettare le regole perdono in competitività rispetto a quelli che sfruttano il lavoro in nero. Il commento di Luigi Lusenti, uno dei dirigenti dell’Arci: “Anche gli imprenditori onesti con i quali ho parlato spesso mi hanno confessato le loro difficoltà dal momento che, rispetto a questa situazione, loro non posso più essere competitivi sul mercato. Uno di loro mi ha fatto una domanda: quanto pensi che riuscirò a mantenermi onesto?”. L’ombra del lavoro nero e della malavita che alimenta le imprese copre l’intero territorio nazionale, defraudando ed impoverendo la complessa rete delle PMI che dal dopoguerra in poi è stata fondamentale per la rinascita del paese e che tuttora produce larga parte della ricchezza complessiva del Paese. E’ mattina piena a Piazzale Maciachini e gli operai stanno andando via uno dopo l’altro. Le macchine sostano in doppia fila in attesa che loro si avvicinino per salire e per andare insieme nei cantieri. Anche per oggi, per tutti loro, è andata bene: il lavoro c’è e speriamo che stavolta paghino. Domani ricomincerà tutto daccapo, l’attesa, la chiamata, l’alba giù in piazza. Ma domani è un altro giorno.


Articoli correlati

  • Dal 22 maggio attivo un applicativo per la trasmissione dei dati sulla sicurezza sul lavoro
  • Novità per scuola e anzianità di servizio
  • Dal ministero un vademecum sulla riforma del lavoro
  • Calabria: al via borse di mobilità per stage all’estero nel campo della green economy
  • Equitalia: stop a pignoramenti su stipendi e pensioni
  • Dal 21 aprile via alle nuove Stp (Società tra professionisti)
  • Da disoccupati a sfiduciati: senza lavoro 5,7 milioni
  • Neolaureati: i professori li aiutano a trovare lavoro
  • Dove c’è meno lavoro?
  • Irap e costo del lavoro: le novità sui rimborsi
Tags: 1 maggio, Attualità, banche, bandi, bandi di selezione, bando, caporali, concorsi, concorsi pubblici, concorso, concorso pubblico, economia, euro, finanza, formazione, free lance, freelance, freelance maagazine, freelane magazine, geekinformatico, geekinformatico.net, geekinformatico.net/themusic, In evidenza, job, jobs, lavoro, lavoro in lombardia, lavoro nero, lombardia, magazine, mercato del lavoro, milano, occupazione, orientamento, ricerche, Se son uomini o caporali - Viaggio attraverso il lavoro in nero in Lombardia, settore lavoro, settorelavoro, settorelavoro.net, the music blog, università, work, works, worldtube, www.geekinformatico.net, www.settorelavoro.net, www.settorelavoro.net/worldtube
Tags: 1 maggio, Attualità, banche, bandi, bandi di selezione, bando, caporali, concorsi, concorsi pubblici, concorso, concorso pubblico, economia, euro, finanza, formazione, free lance, freelance, freelance maagazine, freelane magazine, geekinformatico, geekinformatico.net, geekinformatico.net/themusic, In evidenza, job, jobs, lavoro, lavoro in lombardia, lavoro nero, lombardia, magazine, mercato del lavoro, milano, occupazione, orientamento, ricerche, Se son uomini o caporali - Viaggio attraverso il lavoro in nero in Lombardia, settore lavoro, settorelavoro, settorelavoro.net, the music blog, università, work, works, worldtube, www.geekinformatico.net, www.settorelavoro.net, www.settorelavoro.net/worldtube

Trackbacks/Pingbacks

  1. Se son uomini o caporali – Viaggio attraverso il lavoro in nero in Lombardia - Economia - Tua Notizia
  2. Se son uomini o caporali – Viaggio attraverso il lavoro in nero in Lombardia | SegnalaFeed.It

Leave a Reply

Fare clic qui per annullare la risposta.

« Acquisto della casa: i dati catastali dell’immobile
Quasi il 50% dei pensionati sotto i 1000 euro al mese »
  • Categorie
    • Concorsi pubblici
      • Bandi di selezione
    • Consumatori – Regolamenti
    • Economia e Finanza
      • Aziende – Imprese
      • Fisco e Tasse
      • Ragioneria
    • Eventi
      • Corsi di formazione
    • Immobili
    • Lavoro
      • Articoli testate giornalistiche
      • Carriere
      • Donne e lavoro
      • Pensioni – Contributi – Previdenza
      • Sindacati
    • Ordini professionali
    • Settore Lavoro
      • Ricerche e sondaggi
      • Sicurezza lavoro
    • Università
      • Formazione
      • Master
      • Orientamento
  • Page Ranking Tool
  • Trova lavoro con EyeCv
  • Sostieni il sito Settorelavoro.net
  • Sondaggio 1

    Che futuro avrà il lavoro in Italia?

    View Results

    Loading ... Loading ...
    • Polls Archive
  • Sondaggio 2

    Le maggiori preoccupazioni per questa crisi italiana

    View Results

    Loading ... Loading ...
    • Polls Archive
  • Sondaggio 3

    Il vitalizio per i politici?

    View Results

    Loading ... Loading ...
    • Polls Archive
  • SEGNALATO SU:
    Il Bloggatore Aggregatore Segnala Feed Miglior Blog tua notizia Aggregatore di blog Feedelissimo - attualita Segnalato sulla Directory Archiplan classifica siti Top Italia indicizzazione motori di ricerca TheSpider.it - web directory italiana Click Web GiornaleBlog Notizie dai Blog di Attualità e Politica Catalogo Feed Aggregator Segnalato sulla Directory Yoweb.it
  • Categorie
    • Concorsi pubblici (39)
    • Consumatori – Regolamenti (60)
    • Economia e Finanza (250)
    • Eventi (13)
    • Immobili (25)
    • Lavoro (147)
    • Ordini professionali (4)
    • Settore Lavoro (113)
    • Università (49)

Copyright © Settore Lavoro 2013. All Rights Reserved. Settorelavoro.net si pone come un raccoglitore-aggregatore online delle migliori notizie-articoli riguardanti il mondo del lavoro, l'economia, fisco e tasse, tutela dei consumatori, l'università, concorsi pubblici, master, borse di studio, guide fiscali e tanto altro.