Dichiarazione dei redditi: Unico 2013

L’Unico è un modello unificato con il quale è possibile presentare più dichiarazioni fiscali. Lo usano le persone fisiche che, nel 2012, possedevano redditi di terreni, di fabbricati, di partecipazione, di lavoro autonomo occasionale o continuativo, d’impresa, di lavoro dipendente e di pensione. Sono obbligati a usare l’Unico i contribuenti che devono presentare almeno due tra le seguenti dichiarazioni: quella dei redditi, dell’Iva, dell’Irap. Il Modello Unico Persone Fisiche 2013 comprende la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione annuale Iva, ed è composto da 3 fascicoli. Per agevolare i contribuenti che si trovano nelle situazioni meno complesse, è disponibile anche una versione semplificata, “Unico Mini”.


Le novità del 2013 – Le principali novità contenute nel Modello Unico Persone Fisiche 2013 sono le seguenti:
– non sono dovute l’Irpef e le relative addizionali sul reddito dei fabbricati non locati e dei terreni non affittati, perché sostituite dall’Imu;
– per gli immobili esenti dall’Imu, anche se non locati o non affittati, continuano ad applicarsi, se dovute, l’Irpef e le relative addizionali;
– il reddito dei fabbricati di interesse storico o artistico concessi in locazione è costituito dal maggiore importo tra la rendita catastale, rivalutata del 5 per cento e ridotta del 50 per cento, e il canone di locazione ridotto del 35 per cento;
– per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio, sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la detrazione d’imposta è elevata dal 36 al 50 per cento, nel limite di spesa di 96.000 euro. La stessa detrazione è estesa agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza. Infine, da quest’anno, non è più prevista la possibilità, per i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni, di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali. Tutti i contribuenti devono ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali;
– la detrazione del 55 per cento, relativa agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici è prorogata al 30 giugno 2013 ed è estesa anche alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
– è possibile destinare una quota pari all’otto per mille del gettito Irpef alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale, alla Chiesa apostolica in Italia o all’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia. È anche possibile dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro, fino all’importo di 1.032,91 euro, a favore di tali soggetti;
– i contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata nell’ambito del Servizio sanitario nazionale versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli sono deducibili dal reddito complessivo solo per la parte che eccede 40 euro.


Chi deve presentare la dichiarazione col modello Unico: Devono presentare la dichiarazione dei redditi i contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili (ad esempio i titolari di partita Iva), anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito. Inoltre il modello Unico va presentato da tutti coloro che non rientrano nelle categorie esonerate. Ad esempio, i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro, nel corso dell’anno d’imposta; quelli a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte; quelli che hanno percepito retribuzioni da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (ad esempio colf e badanti); quelli che hanno conseguito altri redditi, oltre a quelli da lavoro dipendente.

Chi non deve presentare la dichiarazione: Sono esonerati dalla dichiarazione i lavoratori dipendenti, i pensionati, i lavoratori a progetto e i co.co.co., purché i redditi siano stati corrisposti, nel corso dell’anno, da un unico sostituto d’imposta. Tali contribuenti devono presentare il modello 730. Sono inoltre esonerati i redditi derivanti da: abitazione principale e sue pertinenze (box, cantina, ecc.); interessi sui Bot o altri titoli del debito pubblico; interessi sui conti correnti bancari o postali; lavori socialmente utili; varie tipologie di rendite erogate dall’Inail e dall’Inps per invalidità civile. Altre esenzioni riguardano i limiti di reddito. A titolo di esempio: i dipendenti che, in totale, non arrivano a 8.000 euro; oppure i pensionati che non superano i 7.500. Sono esentati, comunque, tutti i contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che, a conti fatti, devono al Fisco un’imposta non superiore a 10,33 euro.

Le scadenze – Il modello Unico 2013 va presentato:
– dal 2 maggio al 1 luglio 2013 (lunedì), in caso di presentazione in formato cartaceo presso le poste;
– entro il 30 settembre 2013 (lunedì), in caso di presentazione in formato elettronico per via telematica.

La trasmissione telematica può avvenire anche mediante un intermediario abilitato, come il Caf. Tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 17 giugno 2013 (lunedì). Successivamente, è possibile pagare con la maggiorazione dello 0,4 per cento, ma solo fino a mercoledì 17 luglio 2012. (Fonte: Intrage.it).